• Pier Luigi Manieri

PROMETHEUS, L'ARCHETIPO PER DIFENDERE LA MEMORIA


Negli archetipi la difesa della memoria. Giuseppe Cozzolino ci presenta il suo Prometheus

Rubò il fuoco agli Dei. Quell’atto segna il primo passo verso la scienza e la tecnologia. Quindi verso la consapevolezza di sé e dunque, combinandosi con gli altri punti cardinali (l’etica, la religione, la filosofia), verso, in ultima analisi, il senso stesso di civiltà. Narrativamente, Prometeo si colloca all’origine stesso della fantascienza. Che per sua stessa natura e funzione non può fare a meno degli archetipi. PROMETHEUS fu chiamato in causa da Mary Shelley per il suo Frankenstein, capolavoro gotico generato in una notte di tempesta e da Ridley Scott, nel suo prequel di Alien. E al primo degli uomini guarda anche Giuseppe Cozzolino, vulcanico blogger esperto di cinema (lo si vede spesso discettare da Marzullo), docente di scrittura creativa, appassionato di sottoculture e personaggio per certi versi se non mal sopportato scomodo, a causa delle sue idee non allineate in fatto di politica, mondialismo, buonismo e visioni stereotipate, assortite.


Perché hai creato Prometheus?

Perché sentivo il bisogno, assieme all'amico scrittore Andrea Sartori, di mettere in piedi una piattaforma di video-cultura in pillole sui temi disparati (Cinema, Letteratura, Arte, Cucina, Musica, Fumetto) con una particolare attenzione alla rievocazione delle nostre tradizioni in ogni campo dello scibile. La difesa della "memoria"


Esiste un modo difforme di fare cultura ?

Deve esistere, soprattutto in un mondo che sta accellerando pericolosamente verso l'omologazione distopica dell'informazione e delle proposte culturali.


Un uomo che non ha pensieri individuali è un uomo che non pensa, sosteneva Wilde, oggi è questa la realtà? E se sì, quanto e perché?

Purtroppo è innegabile che il pensiero individuale sia sempre più raro e che i "non pensanti" siano in forte aumento. In questi mesi di crisi abbiamo assistito ad uno spaventoso appiattimento verso alcune parole d'ordine dei media mainstream, senza alcuna capacità di esprimere un approccio critico e porsi una domanda in più. Le ragioni sono diverse, ma credo che un elemento basilare sia l'involuzione della scuola e l'evidente "disinteresse" per le discipline umanistiche come la Storia e la Filosofia. Senza di esse non abbiamo una reale percezione di noi stessi e viviamo immersi in un perenne Presente fatto di bisogni elementari da soddisfare e degradante routine quotidiana


Temi, argomenti e protagonisti di Prometheus.

Le nostre Playlist/Rubriche cercano di proporre un vastissimo ventaglio di discipline ed interessi. Si va dal mio DIZIONARIO DEL FANTACINEMA alle SCHEGGE DI GRANDI LIBRI a cura di Andrea Sartori, dalle PERLE DEL CINEMA ITALIANO di Fabio Rossi ai SAPORI DEL TEMPO di Maria Rosa Radice, dalle GEMME DELLA POESIA NAPOLETANA di Francesco Mariconda a TUTTOBATMAN di Stefano Avvisati. Ed ancora POP MUSIC di Adriano Angelino Sut, TEATRO E VITA di Annalisa Rossi, SCRITTORI IN VETRINA, EDITORI IN VETRINA ed innumerevoli altre in preparazione con la partecipazione di Esperti e sinceri Cultori delle varie Materie.

Troverete tutto sulla nostra Pagina FB innanzitutto (https://www.facebook.com/prometheusprojectlab/ ) ma anche - a breve - sul Canale YouTube e sul Blog in allestimento.


L’ultima per chi batte: indica un personaggio dell’attuale scena politica (sennò sarebbe troppo facile) che non è mainstream, un film da recuperare e un personaggio della finzione, archetipico, che non sia Batman…

Attuale, per me è Vittorio Sgarbi. Un film da recuperare (alla luce dei tempi attuali) è Il Villaggio dei Dannati (versione 1960) ed Essi Vivono. Il personaggio archetipico è James Bond (o anche Sherlock Holmes)

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